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La storia del tumore di Antonio

La storia del tumore di Antonio

La storia del tumore di Antonio ha ben poco  di incredibile, ma come sempre ci accorgiamo delle cose solo quando le vediamo in televisione !

Se un programma popolare come Le Iene si occupa con toni positivi di un tema considerato di nicchia come la dieta vegana, possiamo trarre due conclusioni.tumore

La prima è che la dieta vegana funziona (ma questo lo sapevamo già) e lo dimostra la storia di Antonio, intervistato dall’inviato Pablo Trincia.

La seconda è che l’alimentazione vegana e vegetariana hanno assunto un’importanza rivoluzionaria per tantissime persone.

Tra le altre cose espresse nel servizio una citazione del bestseller di Macro Edizioni The China Study, che a detta dei protagonisti ha dato il via alla rivoluzione alimentare della tumorefamiglia del sig. Antonio, sfociata poi in un bellissimo percorso di guarigione. Ci sono moltissimi testi che parlano dell’argomento, ne cito un altro della stessa rilevanza del primo che si chiama “Il Fattore Enzima” di Hiromi Shinya.

Una bella soddisfazione per tutti noi che quotidianamente lavoriamo per diffondere la cultura del benessere e della conoscenza.

La storia di Antonio

Nel 2003 gli viene diagnosticato un tumore al polmone destro. Viene operato e tutto sembra essere a posto, finchè nel 2009 non compare un nuovo tumore al polmone sinistro. Un nuovo intervento e un ciclo di chemioterapia fanno regredire anche questo tumore. Ma nel 2011 si scopre la presenza di metastasi nel cervello.

Nonostante la radioterapia la metastasi regredisce, ma non scompare. Gli viene pertanto prescritto un nuovo ciclo di chemioterapia. Il precedente ciclo però l’ha segnato profondamente, e pertanto decide di rifiutare le cure.

Suo figlio cerca in rete soluzioni alternative: scopre gli studi del dott. T. Colin Campbell, illustrati nel libro The China Study; scopre che un’alimentazione vegana può contribuire a contrastare e far regredire malattie anche molto gravi, come i tumori. Antonio supera le sue resistenze iniziali e si avvia lungo questa strada: non lo sa, ma nel giro di 3 mesi la sua vita, e quella del suo tumore, cambieranno radicalmente.

tumoreSi fa seguire da un medico professionista, specializzato in nutrizione oncologica, la Dottoressa Michela De Petris, che gli prepara un programma alimentare bilanciato, basato su cibi vegetali. In un primo momento la sua alimentazione si basa soprattutto sui succhi vegetali, in modo da attuare una radicale disintossicazione. In un secondo momento riprende a mangiare anche i vegetali cotti. Inoltre beve molta acqua alcalina. Antonio dimagrisce: da oltre 90 chili passa a 79 chili, ma nonostante il calo di peso si sente con molta più energia in corpo di quanta non ne abbia mai avuta.

Al termine del percorso alimentare prescritto dalla Dottoressa De Petris, Antonio torna in oncologia per una TAC. Il responso stupefacente: il tumore è scomparso!

L’ultima speranza che la medicina aveva dato ad Antonio era stata l’ennesima chemioterapia. Ma pare che una semplice rivoluzione dello stile alimentare abbia permesso ad Antonio di raggiungere gli stessi risultati.

Naturalmente non è dato sapere quanto la guarigione di Antonio sia stata causata dall’onda lunga della radioterapia, e quanto sia stata favorita dall’alimentazione di Antonio.

Quello che è certo è che Antonio è guarito senza sottoporsi ad un ulteriore ciclo di chemioterapia.

Oggi Antonio e la sua famiglia sono soddisfatti della loro scelta vegana: in casa loro non mancano mai il gusto a tavola, la salute, e il buon umore.

Le conclusioni

Un caso come quello raccontato da Le Iene (qui puoi vedere il filmato), è la dimostrazione che la scienza deve trovare il coraggio di aprirsi al tema dell’alimentazione, sempre più evidentemente importante nel trattamento dei tumori. La dottoressa De Petris lo ha sottolineato nel servizio: è in atto una rivoluzione, in quanto sempre più si parla del rapporto tra alimentazione e malattia e il merito di questa rivoluzione, molto spesso, è dei pazienti, che arrivano con “questi libri” sulle scrivanie dei medici, dando loro l’opportunità di aggiornarsi. La dottoressa nel servizio fà riferimento ad un’acqua ionizzata alcalina che Antonio ha usato insieme alla dieta vegana. Ma è ovvio perchè siamo composti al 75% di acqua, senza di essa non sarebbe possibile nessuna reazione chimica all’interno del nostro organismo ! Il problema è quale utilizzare….purtroppo non sono tutte uguali le acque presenti sul mercato ! Dopo attente analisi, ricerche, studi da parte di un comitato medico/scientifico formato da luminari del settore, siamo riusciti a comprendere quale fosse la migliore in assoluto e ora puoi scoprirlo anche tu  cliccando QUI.

Non esiste certezza che la sola dieta sia stata la causa della guarigione di Antonio e non è certo al 100% che tutti possano vivere con successo il medesimo percorso di guarigione.

E’ però un segnale di apertura e di speranza: gli studi come Il Fattore Enzima dimostrano come l’alimentazione vegana e l’acqua ionizzata alcalina influiscano positivamente sui tumori, e come possano aiutare specialmente in fase di prevenzione. E questa è una risorsa molto importante per chi vuole guardare con consapevolezza oltre la malattia, verso la guarigione.

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