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GOTTA! Fare qualcosa: è possibile?

GOTTA! Fare qualcosa: è possibile?

GOTTA: niente paura! Ci viene in aiuto la natura.

Conosciuta già nei tempi antichi, era considerata malattia tipica dei ricchi, dato che solo essi potevano concedersi il lusso di abbondanti pietanze a base di carne (variamente condite) e, quindi, ad elevato contenuto proteolipidico, e bevande come vino e birra. Al giorno d’oggi, avendo la maggior parte degli strati sociali raggiunto il benessere economico, il riscontro di uricemia elevata è divenuto piuttosto frequente. La gotta è una malattia del metabolismo caratterizzata da cinque componenti, che possono presentarsi in combinazione variabile:

• Presenza di elevati tassi ematici acido urico (la gotta è infatti chiamata anche artrite urica). Nel corpo umano l’acido urico è formato come prodotto del metabolismo delle purine (le purine si trovano in molti alimenti), ed in condizioni fisiologiche viene eliminato dal rene nelle urine. Se vi è iperuricemia, con una concentrazione di almeno 0,1 g/l di acido urico nel sangue, esso può precipitare ed accumularsi nelle articolazioni (conseguenti dolori) e nel tessuto connettivo, causando la patologia della gotta. Relativamente ai dolori alle articolazioni, le cause sono le stesse del diabete.

• Accumulo di cristalli di urato monosodico all’interno delle articolazioni e in altri tessuti, [tofi (Il tofo è un aggregato urati che può trovarsi nel derma, nelle cartilagini articolari o extrarticolari, nella cute, nel tessuto sottocutaneo, nelle borse sierose o nei tendini)].

• Accessi acuti intermittenti di artrite dovuti alla deposizione di questi cristalli nel liquido sinoviale.

• Alterazioni renali spesso associate a ipertensione.

• Formazione di calcoli renali di acido urico.

La gotta, di solito, ha un inizio improvviso con dolore intenso in una o più articolazioni. Di solito colpisce l’articolazione metatarso falangea. Il dolore è accompagnato molto spesso da arrossamento, gonfiore e calore in corrispondenza dell’articolazione coinvolta. Tipicamente il dolore insorge nel mezzo della notte o durante il mattino.

Altre localizzazioni comuni, oltre all’articolazione dell’alluce, sono la caviglia e il ginocchio. Quando è coinvolto il piede, è difficile e doloroso indossare calzature e/o camminare.

C’è qualcosa che si può fare, anche a livello di prevenzione?

Si, intanto seguire una alimentazione adeguata, ma la cosa più importante è bere un’acqua alcalinizzante che ha un ruolo importantissimo ngottael rimuovere le scorie acide e, riequilibrando l’organismo, nel migliorare la funzionalità del sistema linfatico che porta, tra l’altro, allo smaltimento della ritenzione idrica eccessiva nei tessuti del corpo, tipica della gotta.

Molte malattie si presentano dissimili e non confrontabili fra loro, ma spesso hanno tutte un’unica origine: il terreno organico degradato.  Quindi è fondamentale preservare e mantenere un terreno organico corretto.

È consequenziale che, andando a combattere l’acidosi del corpo, dovuta soprattutto alle scorie acide prodotte nella gotta, con l’alcalinità, e andando a contrastare l’ossidazione con una dieta e un’acqua antiossidante, il corpo diventa più alcalino e disintossicato, ed il pH dei tessuti del corpo tornano ad un giusto equilibrio.

Quando il pH fisiologico è alcalino e le cellule sono disintossicate il corpo funziona al massimo delle sue potenzialità, fornendoci energia, forza e vitalità.

Il rene deve fare una grandisima fatica per eliminare tutte queste scorie, per questo è frequente che l’eccessivo sovraccarico porti alla cristallizzazione di queste scorie formando i conosciutissimi calcoli. È fondamentale l’utilizzo di antiossidanti, che depurino l’organismo da tutte queste scorie acide e disintossichino le cellule alleggerendo il rene e riequilibrando il sistama sottile e perfetto in cui l’organismo umano ne è meravigliosamente coinvolto.

 

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